Tiny balcony, un angoletto verde (forse)

maggio 3, 2016

Primavera finalmente arrivata, e mi viene voglia, come ogni anno, di allestire un angoletto verde sul balcone;

Questo tentativo ormai è una specie di ricorrenza annuale, una settimana santa del geranio, un’avvento della dimorphoteca, un festival della dalia.

Ogni anno sì, perché puntualmente a metà estate, tutto il lavoro fatto, va in fumo, in quanto le mie adorate piantine si seccano irrimediabilmente: ho il pollice nero, nessun’altra spiegazione.

Non c’è verso, non ho costanza nelle cure, e sinceramente credo di aver toppato fin’ora anche nella scelta delle piante, consigliata ovviamente dal vivaista, che è ben felice di rivedermi, ad ogni santo maggio;

Ma stavolta, (non demordo eh?) voglio andarci preparata, quindi mi sono fatta un po’ di ricerche, e tra le mie letture impegnate, su AD Outdoor, ho trovato un articolone sul terrazzo di Lapo Elkan… una specie di giungla, con chiringuito e sala da pranzo all’aperto, zona relax con vasca idromassaggio, e piante di ogni genere (pure il mio amato glicine!) a creare un giardino pazzesco sul terrazzone del rampollo; le sue piante sono talmente rigogliose che credo si nutrano dell’invidia degli avventori. Cioè, Lapo ha una foresta privata sul terrazzo di casa, in piena Milano… la vita è ingiusta. Con la mia di invidia, caro Lapoccione, ti sei assicurato una splendida fioritura anche per l’anno prossimo.
image

Chiusa questa parentesi, bisogna essere grati e felici per quel che si è e si ha, quindi esco fuori, guardo il mio balcone, cerco di cacciar via ancora una volta le immagini della Lapo-giungla, e mi riprometto che stavolta devo farcela, o almeno che arrivino a fine estate, cavolo!

Quindi parto dalle basi: cosa voglio? Solo un angoletto, riparato dagli sguardi, dove leggere in santa pace, bere il mio tè freddo, magari lavoricchiare un po’ al pc e, mi piacerebbe assai, cenare nelle sere torride d’estate, magari circondata da profumi intensi, tipo il gelsomino.

Ok, Ambra torna fra noi.

Niente chiringuito per me, insomma.

L’esposizione, questa sconosciuta! Sembrerà banale come errore, ma nella scelta delle mie piantine non ne ho mai tenuto troppo conto, indi per cui, pianta sbagliata si è tradotto in pianta morta, dopo una manciata di settimane; le più forti e resistenti anche al sole cocente sono le care Dalie e i Gerani, e fin qui nulla di nuovo, ma io non amo le Dalie (alle quali è toccata la stessa sorte delle altre piante, tra l’altro), quindi la scelta è caduta sui cari vecchi Gerani, appesi ai davanzali, dai fiori piccoli viola e rosa; Unici superstiti sul mio balcone, dalla scorsa primavera, una pianta di Dimorfoteca (a quanto pare è un fiore in fibra d’amianto!), una Gazania (bellissima, anche se arancione, l’ha scelta Mauro, ed è un po’ mortificata ultimamente, diciamo che se l’è vista brutta) e un ciclamino bellissimo, piccolo piccolo, bianco (adoro i fiori bianchi, e il ciclamino su tutti), che inspiegabilmente dopo aver fiorito molto presto in autunno e aver continuato la fioritura in inverno, ha fatto anche dei “frutti”, sono delle bacche (palline!), che in teoria, dovrebbero cadere e piantarsi nel terreno, che contengono semini, (o almeno credo, perché visto l’eroismo della pianta, non l’ho voluta toccare, per non darle fastidio), ora il ciclamino è a riposo,con solo striminzite foglioline verdastre.  Per quanto riguarda l’interno, appoggiato alla ringhiera, vorrei provare con qualcosa di rampicante, magari roselline bianche, tanto per chiudere agli sguardi, lo spazio. I rampicanti, sono una buona soluzione se, come me, non si è giardinieri nati, quello che più mi piace è senza dubbio il Glicine, mi hanno però sconsigliato di metterlo in vaso, quindi niente da fare; anche la Bouganville e il Gelsomino mi piacciono molto, ma bisogna potarli adeguatamente, insomma stargli dietro, o prenderanno in ostaggio la ringhiera…

Ho allestito un angolino con piante aromatiche, il classico basilico, il prezzemolo, la liquirizia e la lavanda. La lavanda la vorrei ovunque.

piante aromatichemacro geraniogeranio 1pianta grassa 2

Mi piacerebbe provare a fare un tentativo di DIY, con delle vecchie tazze, ad uso vaso, Pinterest ne è invaso e sembra carina come soluzione, poi oh, se fanno schifo, avrò un motivo in più per liberarmi delle suddette tazze.

Ho tentato di riappendere qualcosa ad un binario, banalissimo di Ikea (quello per i mestoli per intenderci): ne ho montato uno l’anno scorso, e dentro quelli che in realtà sono dei portaposate, ho piantato dei tulipani rosa;

Magicamente 2 su 4 hanno resistito, si sono ritirati in letargo quest’inverno e ora hanno fatto spuntare i loro gambi verdi, ma (e qui scatta l’odio)  appena 3 cm fuori dalla terra, si sono arrestati nella crescita, per motivi a  me sconosciuti. Ma dico, cacchio, hai fatto tutto da solo, caro il mio tullipa, hai fiorito, sfiorito, hai dormito, germogliato e mo? tanto per farmi dispetto, che fai? ti fermi? ma allora lo fai apposta! I tulipani sono stati prontamente sostituiti da ben più resistenti piante grasse…

DSC_0060 (2)pianta grassa

Lapo c’ha la vasca idromassaggio, io ringrazio Dio se c’entrano due sedie pieghevoli e un tavolino (piccolo). Quindi la scelta per gli arredi è presto fatta: opterò per una panca rinunciando così al tavolo, oppure per le classiche sedie pieghevoli, facili da ritirare, riporre, visto che lo spazio serve; ne ho due in legno chiaro, di quelle classiche, ma mi piacerebbe cambiarle, magari con quelle in ferro battuto, l’alternativa è dare loro nuova vita, con una bella mano di colore, bianco ovviamente;

Per gli sfigati come me, che di piante non ne capiscono un tubo, c’è un sito che ti consiglia quali piante acquistare in base all’esposizione, la cura ecc. si chiama yougardener, con annesso blog; se fallisco anche stavolta, cannucce di bambù e fiori finti. Tristezza assoluta, ma se non va, non va, meglio rifarsi gli occhi su pinterest, dove digiti tiny balcony, e ti si spalancano le “porte-finestre” del paradiso. Vi odio, ma come fate??
image

 

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply