The crown

novembre 30, 2016

Ho sempre immaginato la regina come una gelida donna, calcolatrice e severa. Nel duello con Lady D, ovvio che non si può non patteggiare per la principessa triste, contro la dura regina in tailleur pastello.

Poi arriva Netflix, con “The crown” e, potere delle storie ben raccontate, the queen non sembra poi così cattiva. Anzi. La serie racconta in maniera originale, la vita di Elisabetta Seconda, pone accenti su scandali e beghe familiari, tensioni politiche, sui rapporti difficili con Churchill e il peso delle responsabilità.

Va a finire che anche lei, the queen, che non è propriamente la simpatia fatta persona, ti piace pure. O quasi.

Ho apprezzato tantissimo la scelta degli attori, soprattutto lei, Lilybeth, bravissima, volutamente più bruttina e modesta, rispetto alla sorella, è talmente granitica che nella serie, quando scoppiano scandali e crisi politiche, ti trovi a pensare che ora la Regina risolverà tutto, avrà la soluzione giusta. Perché è giusta e forte.

La sigla iniziale mi è piaciuta un sacco, mi ricorda quella di Glitch, anche se infinitamente migliore (serie e sigla!)

Non avrei mai creduto mi potesse piacere una serie del genere, quindi ora non mi resta che provare “Gilmore girls”…

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